Ho iniziato da bambino, a Marta, un piccolo paesino affacciato sul lago di Bolsena, seguendo ad appena 9 anni le orme di un caro amico di famiglia che all’epoca gestiva il mattatoio locale.

Un gioco, all’inizio, che presto però si è trasformato in una scuola e alla fine è diventata una passione, prima che un lavoro.

Terminate le scuole ho iniziato ad accumulare esperienze in varie macellerie per imparare tutto il ciclo di lavorazione delle carni, finché a 22 anni ho aperto la mia prima attività. In seguito è arrivato il negozio al Nuovo Salario e dopo 15 anni ci siamo trasferiti negli attuali locali in via Conca d’Oro, più volte menzionati da riviste specializzate come il Gambero Rosso (oscar qualità/prezzo/cortesia), la guida Roma per il goloso – Botteghe 2017, ecc.

Fin da subito mi sono orientato verso un approccio etico dell’allevamento (in seguito applicato anche ai fornitori di altre categorie), convinto che un ciclo di vita naturale, garantito dalla particolare attenzione alla fase nutrizionale e da un allevamento rigorosamente non intensivo, possa fare la differenza nel gusto e nelle qualità delle carni. Per questo ho iniziato a selezionare nel tempo allevatori che del biologico fanno il proprio credo, attenti non solo alla crescita dell’animale ma anche all’impatto ambientale del ciclo produttivo, persone che a prescindere da un certificato condividessero soprattutto le mie passioni, le mie idee.

Con il tempo alla carne abbiamo iniziato ad affiancare altri prodotti gastronomici, sempre all’insegna della ricerca, che continuo a svolgere con cadenza quindicinale in quelli che ormai chiamiamo “giri del lunedì” (a cui spesso possono partecipare anche i clienti), e soprattutto della qualità.

Sapori che arrivano da tradizioni quasi dimenticate, riscoperte di cereali e legumi abbandonati colpevolmente nel tempo a favore di coltivazioni intensive, innovative contaminazioni tecniche che mescolano gusti e aromi, collaborazioni con maestri del gusto locali e nazionali. Ed ecco arrivare i salumi e i formaggi, poi il pane, la pasta, il riso e le farine poco conosciute, le selezioni di olii, le conserve e i sottolî, fino alle scelte in tema di vini e spumanti.

Guardare la carne sul bancone e pensare a come cucinarla è un passo decisamente breve e per questo da anni ho iniziato anche a “frequentare” l’altro lato dei fornelli, imparando il mestiere e facendo esperienza in diverse cucine della ristorazione romana e poi approfondendo con corsi di specializzazione, di degustazione, che mi hanno insegnato abbinamenti, tecniche di cottura, preparazioni che partono dal classico (non solo romano e nazionale) per essere poi reinterpretate con influenze etniche e fusion.
Da qualche tempo collaboro anche con riviste e canali televisivi tematici, come ad esempio Alice TV e Alice Cucina, per i quali curo settimanalmente ricette e corsi di cucina.

Ma soprattutto, grazie a questo peregrinare tra braci e pentole, nasce un’intera sezione di bancone dedicata ai pronto cuoci, con turnazione quotidiana di una ventina di preparati su una base di oltre quaranta ricette, alle quali si aggiungono quelle stagionali. La soluzione ideale per una cena con tante persone, o per quella volta che non c’era tempo per fare la spesa, o soprattutto per provare nuovi sapori e, perché no?!, imparare una nuova ricetta!